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Roberto Leonardi si racconta.
Sono nato a 2000 m in "Paganella" dove i miei genitori gestivano il Rifugio "Dosso Larici", un posto incantevole dove ho passato una piacevolissima infanzia assieme ai miei due fratelli Gliuliano e Fulvio.
Fin da piccolo ho avuto l'occasione di provare i rigidi inverni con le abbondanti nevicate di quell'epoca.
La neve era talmente tanta che riusciva a modificare la geografia del paesaggio. Ricordo all'imbrunire il calore della grande stufa a legna, l'emozione di essere portato nello zaino sulle spalle di mio padre quando scendeva
con gli sci dalla cima, i viaggi con la precaria funivia a Fai della Paganella per recarmi giornalmente all'asilo, gli assordanti rumori di quei violenti temporali che di notte mi facevano paurosamente balzare dal mio lettino.
Spaziando con la fantasia mi divertivo ad imitare i grandi; passavo dalla costruzione di una piccola teleferica ad indossare un copricapo e sentirmi subito una Guida Alpina o una Guardia Forestale.
Dovessi seguire l'istinto, andrei avanti con questi ricordi, ma sento anche il desiderio di parlare d'altro, come della mia passione per lo sci di fondo sfociata in un periodo agonistico a partire dagli anni settanta, partecipando a tante gare sportive come la "Marcialonga", La "Galopera", la "Dolomitenlauf" in Austria, la "Oberammerghau" in Germania e nella Repubblica Ceca.
Passai diversi anni dedicandomi a corsi di roccia SAT presso il Rifugio Graffer e salendo sulle montagne più importanti del nostro territorio: Marmolada, Carè Alto, Adamello, Presanella, Cevedale, Gruppo del Brenta, Catinaccio e Monte Bianco
Dopo qualche anno di prudenti scalate ed avventure alpinistiche, come nuova sfida, nel 1991 presi in gestione il Rifugio Marchetti al Monte Stivo.
La mia impressione fu subito positiva. Davanti ad un panorama a 360° su tutto il trentino la passione era tanta e
di li a poco il mio pensiero andò a come attrezzarmi e a come organizzarmi per il periodo invernale, avendo già maturato l'idea di tenere aperto il rifugio per la stagione scialpinistica.
La soddisfazione, fin dall'inizio, fece passare in secondo piano tutte le difficoltà.
Dal 1998 ho organizzato parecchie spedizioni alpinistiche in Patagonia, nello "Hielo Continental Sur" e "Parco Nazionale del Paine", una di queste documentate dalla RAI nel 2007 con il documentario "Hielo continental 2007", realizzato dal regista ed operatore Giorgio Salomon.
Dopo quasi vent'anni di gestione del rifugio Marchetti al Monte Stivo, ho sentito l'esigenza di nuovi stimoli e mi sono interessato ad altre opportunità, sempre in ambito montano.
Ora mi ritrovo a gestire, in un contesto diverso, questo rifugio.
Sarò molto contento di poter mettere a disposizione la mia esperienza a tutti coloro che vorranno frequentare questo bellissimo posto.
Sicuramente sarà una gestione semplice, attenta all'ambiente e legata ai prodotti del territorio.
A risentirci
Roberto
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